
I senza tetto abbandonati dalla società
Sono 2343 i senzatetto che affollano la cittadi Milano.
L’ 83% sono uomini, il 60% hanno meno di 45 anni.
La federazione italiana per le persone senzatetto definisce una persona senza dimora come un soggetto in stato di poverta’, portatore di un disagio complesso.
Spesso la mancanza di reddito , la disoccupazione, gli sfratti i problemi di salute mentale sono le principali cause che portano le persone a perdere la loro casa. Oggi sempre più di frequente i clochard non sono più soltanto uomini e non soltanto stranieri. Molti sono anziani, con un passato piu’ misterioso di altri, sono vestiti dignitosamente. Alcuni li si sente discutere di politica, economia e letteratura. Nessuno vive così per scelta. La miseria non si sceglie, spesso possono esserne causa le dipendenze, un passato in carcere, un trauma famigliare, il disagio mentale, la disoccupazione.
Moltissime sono persone straniere che non trovano spazio nei centri di accoglienza e che vanno ad affollare i poveri senza reddito di cittadinanza.
Le condizioni dei senza casa sono piu’ visibili nelle aree suburbane delle grandi città. Alcuni scelgono liberamente di non avere una residenza permanente, altri sono vittime e scappano da situazioni di abuso e violenza. Il 38% dei senzatetto hanno problemi di tossicodipendenza o abuso di alcool. L’assenza di una dimora stabile induce alla ricerca di soluzioni di ripiego per non morire di fame e sete. Le situazioni piu’ frequenti in cui si rifugiano i senzatetto sono all’ aperto, in una tenda, o tra i rifiuti, in un veicolo o in una roulotte, in luoghi pubblici, parchi, stazioni ferroviarie, o aeroporti, rifugi e dormitori.
La situazione diventa sempre piu’ critica a causa della continua perdita del lavoro che sta mettendo in ginocchio il nostro paese.
I Bellottiani
